Un terzo delle donne con cardiopatie usa farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari (CVD) durante la gravidanza.

L’aumento del volume plasmatico, la clearance renale, e l’attività degli enzimi del fegato nelle donne in gravidanza cambiano la farmacocinetica di questi farmaci, spesso con conseguente necessità di un aumento della dose. Il benessere fetale è una delle maggiori preoccupazioni tra le donne incinte.

Fortunatamente, molti farmaci utilizzati per il trattamento di malattie cardiovascolari possono essere utilizzati in modo sicuro durante la gravidanza, con l’eccezione del Warfarin ad alte dosi nel primo trimestre.

Una discussione puntuale e approfondita tra il cardiologo e il paziente in stato di gravidanza sui potenziali benefici e gli effetti avversi dei farmaci per malattie cardiovascolari è importante. Il mancato rispetto delle cure necessarie nei disturbi cardiovascolari è pericoloso non solo per la madre, ma anche per il feto.

 

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Ecco le nostre Fonti per questo articolo:

http://www.nature.com/nrcardio/journal/v12/n12/full/nrcardio.2015.172.html

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