5 COSE CHE FORSE NON SAPEVI SULLA CIRCOLAZIONE EMATICA FETALE

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La circolazione fetale è qualcosa di straordinario. Quel che tutti sicuramente sapranno è che questa costituisce il mezzo tramite il quale il feto riceve ossigeno dalla madre. Poiché, infatti, fino alla nascita i polmoni fetali rimangono funzionalmente inattivi, il feto dipende in tutto e per tutto dalla placenta per l’apporto di ossigeno e sostanze nutritive.

L’immagine sottostante illustra schematicamente l’andamento della circolazione fetale:

Corcolazione_fetale

Tuttavia, ci sono cinque cose che forse non tutti sanno:

1. Lo sapevi che nelle prime fasi di vita, il cuore del feto è protetto da periodi acuti di ipossia grazie ad alti livelli di glicogeno cardiaco? Questi progressivamente si riducono fino all’istante della nascita, nel quale scendono ai livelli dell’adulto.

2. Nell’adulto la maggior parte del lavoro cardiaco è compiuto dal ventricolo sinistro, poiché questo deve compiere il lavoro sufficiente a immettere sangue destinato ai tessuti corporei attraverso la “grande circolazione”. Il ventricolo destro, invece, è addetto alla “piccola circolazione”: quella polmonare. Lo sapevi che nel feto la quantità di sangue pompata dal ventricolo sinistro è invece la metà rispetto a quella del ventricolo destro?

3. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che è responsabile del trasporto dell’ossigeno nel sangue, nonché della sua ricezione e del suo rilascio. Lo sapevi che l’emoglobina fetale ha un’affinità per l’ossigeno maggiore rispetto all’emoglobina dell’adulto? In questo modo ad uguali pressioni di ossigeno nel sangue, il sangue fetale sarà in grado di trasportare quantità di ossigeno maggiori rispetto alle quantità trasportate dalla madre. Questo è un fattore importantissimo perché assicura al feto di assumere l’ossigeno sufficiente nonostante abbia una pressione parziale di ossigeno nel sangue molto bassa.

4. Lo sapevi che nel cuore del feto è presente un’apertura chiamata forame di Botallo o forame ovale che permette al sangue di passare dall’atrio destro a quello sinistro? Alla nascita, nella maggior parte degli individui, il forame di Botallo si chiude lasciando un residuo denominato fossa ovale; infatti questo non è necessario nell’adulto, in quanto la circolazione non prevede un passaggio diretto di sangue tra gli atri.

5. La circolazione fetale prevede anche un passaggio di sangue dall’arteria polmonare all’aorta per mezzo del dotto arterioso (anche detto di Botallo). Anche questo dotto si chiude progressivamente in uno/due giorni dopo la nascita. Lo sapevi che l’atto di costrizione di questo dotto e il flusso turbolento del sangue che ne deriva è percepibile nel neonato come soffio? Inoltre in alcuni individui il dotto arterioso può non occludersi dopo la nascita, caratterizzando un’anomalia cardiaca congenita abbastanza comune detta “pervietà del dotto arterioso”, correggibile tramite antinfiammatori non steroidei o intervento chirurgico nel caso il primo approccio non abbia effetto.

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Ecco le nostre Fonti per questo articolo:

Fisiologia di Berne e Levy, Sesta edizione,B. A. Koeppen, B. A. Stanton, casa editrice ambrosiana, 2010.

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